2009-07-29

Il patriota ed il nazionalista

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Un patriota ama la sua patria così com'è, con le sue imperfezioni ed i suoi difetti. È ovviamente felice di vederla migliorare e si adopera affiché il miglioramento abbia luogo. Nonostante questo è conscio dei limiti che possono essere raggiunti ed è pronto ad adeguarsi se vede che altre persone o altre condotte possono portare maggior beneficio alla sua amata.

Anche un nazionalista ama la sua patria, ma la patria, per un nazionalista non ha difetti. È magnifica, perfetta, superiore a qualsiasi altra nazione. Se si manifesta qualcosa di negativo o meno che perfetto la colpa è dei nemici, degli invasori o dei sovversivi e la soluzione prevede di solito di contrastare questi enti ostili con altrettanta, possibilmente maggiore, forza di quella che si presume possano opporre perché, una volta rimosse queste cause, l'unica possibile conseguenza sarà un ritorno della nazione allo splendore che le spetta. Una volta uccisi i nemici e respinti gli invasori, nel caso in cui non si manifesti l'atteso splendore, la colpa deve essere di qualche sovversivo che ancora si nasconde in seno all'amata nazione ed è il momento di iniziare una non più procastinabile purga.

Oltre a questo, per il nazionalista, non è contemplato che la sua nazione possa trovare le sue avance indesiderabili e, nel caso in cui resista, può essere usato ogni mezzo per indurla a più miti consigli.

In definitiva un patriota è un innamorato serio e rispettoso sul quale si possa fare affidamento. Il nazionalista, invece, è un amante ossessivo e maniacale che non ama il suo paese ma è ossessionato dall'immagine che del suo paese ha nella mente e questa ossessione lo rende in una fonte di pericolo non solo per ciò che gli è vicino ma per l'intera sua nazione e per i cittadini di tutte le nazioni.